A Passo Serra per la via dei pellegrini

Difficoltà: 2 scarponi su 5 10 km 700 m 4:30 ore

Da Corezzo un breve anello escursionistico lungo le mulattiere più antiche del parco

La mulattiera del passo Serra è una delle più affascinanti dell'intero territorio casentinese, anche solo per il tangibile ricordo dei milioni di piedi che nei secoli l'hanno calcata, percorsa, consunta. Essa metteva – e mette tuttora – in collegamento l'alta valle del Savio con quella del Corsalone, staccandosi dal fondovalle romagnolo nei pressi delle Gualchiere (2 km circa a sud di Bagno di Romagna) ed inerpicandosi per la cresta di Nasseto per poi raggiungere il crinale sommitale presso un valico non proprio basso (1150 m), ma evidentemente “comodo” per altre ragioni, se è vero, com'è vero, che la sua frequentazione è documentata già in età protostorica e che conobbe una stagione intensissima con i pellegrinaggi medievali diretti a Roma e poi a La Verna. Il presente itinerario ne percorre il tratto meglio conservato in assoluto, sul versante toscano, dal borghetto montano di Serra fino al valico omonimo, fra residui di antiche selciature ove sembra di percepire ancora quel “logorìo incessante di passi” dei pellegrini che scendevano dall'Alpe per raggiungere gli hospitali di Serra e Scapruggine, ormai fuori dai pericoli e dalle bufere del crinale.

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