La transparco in MTB

Difficoltà: 4 ruote su 5 75 km 3900 3400 2 giorni

Una “traversata totale” del parco, che ha un suo innegabile fascino andando da un capo all'altro dell'area protetta utilizzando, ovunque possibile, la sua più vera spina dorsale, rappresentata dal crinale spartiacque sommitale. A dispetto dei puri dati numerici, apparentemente sconfortanti (si guardino i dislivelli!), si tratta di un percorso non così faticoso come suggerisce la prima impressione, purché - è ovvio - si sia almeno un po' allenati e si prenda tutto con calma, senza voler strafare. Non si sottovalutino le caratteristiche climatiche: stando sempre (o quasi) su crinale, di norma la trans-parco non è fattibile in inverno e neppure nelle primavere con innevamento abbondante (alle quote più alte esso permane anche fino ad aprile inoltrato-inizio maggio). I motivi di interesse legati al paesaggio e alla varietà di ambienti la rendono una proposta di grande interesse. E' un percorso «di natura» prima ancora che di sport. E non possiamo che indicarlo come coronamento finale, di impagabile soddisfazione, agli altri percorsi in MTB del Parco.

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